La Trincea delle Frasche era un forte trincerone austriaco alle spalle del Carso di Sagrado sulla strada Castelnuovo - S. Martino. Insieme con la contigua Trincea dei Razzi fu oggetto di ripetuti sanguinosi attacchi delle nostre fanterie, durante la III° e la IV° battaglia dell'Isonzo. Il 23 ottobre del 1915, dopo una lunga e dura lotta, il 32° reggimento fanteria Brigata Siena del quale facevano parte i volontari milanesi riuscì a porvi piede per la prima volta; nell'impeto di quell'assalto cadde Filippo Corridoni. Per tutta la notte successiva i fanti resistettero nella trincea conquistata alla furia degli attacchi che il nemico scatenava, ma alla fine sotto un bombardamento infernale, non giungendo rinforzi, furono costretti ad abbandonarla. Fu fatto per tutta la giornata un armistizio locale, per sgomberare i morti e feriti dalle due parti, ma il corpo di Corridoni non venne rintracciato.

"Nella mattina del 24 dopo la riconquista da parte austriaca la scena del campo di battaglia che si presentò agli occhi dei due avversari era così tragica da spingerli a siglare una tregua temporanea di due ore per il recupero dei cadaveri e dei feriti. Fu un avvenimento eccezionale. Poiché le artiglierie tacevano come per un accordo anche loro i più animosi uscirono a raccogliere i feriti, ma di Corridoni si persero le tracce".

Anche il 1° Rg.to Bersaglieri bis (poi 15°), il giorno 28 dello stesso mese, riusciva ad occupare di slancio la contesa trincea e ad oltrepassarlo, ma più tardi, investito da tutti i lati da fuoco violentissimo era costretto a ripiegare tenendo però quota 164. L'onore della conquista definitiva spettò alla Brigata Sassari (151° e 152° fanteria per gli austriaci i Rote Teufel, diavoli rossi, dal colore rosso delle mostrine). I valorosi fanti Sassari, portatisi il 12 novembre, fin sotto le linee avversarie, ed occupate due piccole doline ad esse antistanti, mediante il volontario sacrificio di audaci pattuglie, riuscirono ad aprire dei varchi nei reticolati.

"Avanzano altri plotoni del 151° e del 152°, con magnifico slancio guidato con mirabile esempio dagli ufficiali. Sotto un intensissimo fuoco d'artiglieria e di mitragliatrici, dopo ripetuti assalti riescono ad impadronirsi della posizione Trincea delle Frasche."

Gli austriaci erano stati costretti a cedere e il giorno dopo cadde anche la Trincea dei Razzi. Nelle vicinanze delle frasche, oltre al cippo totem Corridoni troviamo quello della Brigata Sassari. Poco distante ancora lungo il tracciato della "Tortuosa" la Dolina dei Bersaglieri collegata alle Frasche da una galleria. La galleria, scavata e abilmente sfruttata dai militari austriaci, venne successivamente riutilizzata, dopo la conquista, dalle truppe italiane che la ampliarono e consolidarono.

La Grande Guerra - Le Trincee

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